Progetto A Scuola Di Sci Sella Nevea Alpi Giulie 19-24 Gennaio 2026 Liceo Anco Marzio

Progetto A Scuola Di Sci

Sella Nevea Alpi Giulie

19-24 Gennaio 2026

Liceo Anco Marzio

Si è appena concluso il progetto “A Scuola di Sci 2026”, un’esperienza intensa e memorabile che ha visto protagonisti 115 studenti e 12 accompagnatori sulle maestose Alpi Giulie, guidati da maestri qualificati FISI. A Sella Nevea, nel cuore di gennaio, l’inverno non concede sconti: temperature che scendono fino a –25 gradi, una valle dove il sole fatica ad arrivare, una neve più dura, più pura, più esigente. Qui sciare non è soltanto sport: è sfida, è carattere, è coraggio. Ogni discesa richiede audacia, ogni risalita determinazione. E le nostre ragazze e i nostri ragazzi questo coraggio lo hanno dimostrato. Giorno dopo giorno hanno solcato piste difficili, affrontato il freddo più severo, superato stanchezza e timori. Ma al termine di questa straordinaria avventura hanno conquistato qualcosa che va ben oltre la tecnica sugli sci. Hanno superato una prova, una prova che li renderà più forti, più consapevoli, più pronti ad affrontare la vita.

Lettera agli studenti

Questo viaggio non è roba da turisti.

È roba da viaggiatori.

Il turista cerca comfort, programmi precisi, strade già battute.

Il viaggiatore, invece, parte sapendo una cosa sola: che niente andrà esattamente come se lo aspetta. E proprio per questo tornerà diverso.

Oggi non siamo semplicemente 115 ragazzi che vanno in montagna.

Siamo 115 storie, 115 caratteri, 115 paure, entusiasmi, sogni, limiti e possibilità che si mettono in cammino verso qualcosa che non è solo un luogo… ma un’esperienza.

La montagna non è uno sfondo.

La montagna è una maestra.

Ci insegnerà il freddo e il sole negli occhi, il silenzio che parla più forte di mille parole, la fatica che brucia nelle gambe e il fiato corto che però ti fa sentire vivo. Ci insegnerà che non sempre si scende dritti, che si cade, che ci si rialza con la neve sui guanti e magari anche un po’ dentro al cuore. Ma ci insegnerà soprattutto che nessuna discesa è davvero bella se non c’è qualcuno ad aspettarti in fondo.

Impareremo a sciare, sì.

A stare in equilibrio, a controllare il corpo, a fidarci di due lamine sottili su un pendio bianco. Ma, ancora di più, impareremo a stare insieme.

Impareremo ad aspettare chi resta indietro.

A chiedere aiuto senza vergogna.

A dare una mano senza sentirci più forti.

A ridere quando si cade, ad applaudire quando qualcuno supera una paura, a condividere il freddo, la stanchezza, il panino schiacciato nello zaino e le vittorie piccole, che sono poi quelle che contano di più.

Perché in questi giorni non si alleneranno solo le gambe.

Si allenerà il carattere.

Si allenerà la fiducia.

Si allenerà il coraggio di essere parte di un gruppo senza smettere di essere se stessi.

Ognuno affronterà la sua montagna.

C’è chi dovrà vincere la paura della velocità.

Chi quella della solitudine.

Chi quella di non essere all’altezza.

E ognuno, insieme o da solo, supererà qualcosa.

E quando torneremo, torneremo stanchi, forse infreddoliti… ma diversi.

Con negli occhi paesaggi che non si fotografano.

Con nelle gambe la fatica che rende orgogliosi.

Con dentro la consapevolezza di essere un po’ più forti di prima.

Perché questo è il viaggio del viaggiatore:

non cambiare posto, ma cambiare passo.

Non collezionare chilometri, ma diventare qualcuno di nuovo.

Buon viaggio, allora.

Buona montagna.

Buone cadute e grandi risalite.

E soprattutto, buona strada insieme

La vostra professoressa

Verginia Bernardini

 

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