I racconti della 1M
Questi racconti sono il frutto di un percorso.
Il percorso di un anno scolastico che abbiamo tentato di vivere come un vero momento di crescita.
Abbiamo incontrato storie, conosciuto personaggi, esplorato mondi, talvolta molto diversi dai nostri, talvolta noti e vicini a noi.
Abbiamo gustato parole, scoprendo il piacere dell’ascolto, e superando la fatica della lettura solitaria.
Abbiamo imparato che le storie ci aiutano ad esprimere emozioni, perché quello che raccontano parla ad ognuno di noi.
Abbiamo compreso che anche noi “siamo” storie, e che la scrittura può essere un modo di dare voce ai sentimenti, illuminarli, chiarirli.
Ci siamo emozionati condividendo le nostre parole, ci siamo riconosciuti, e abbiamo imparato che la paura, la rabbia, l’ansia, se ce le raccontiamo, sono meno spaventose.
Le storie possono curare, sono una cura antichissima: allontanano dalla solitudine, costruiscono bellezza, conoscenza, restituiscono un senso al nostro vivere.
Questi racconti sono dedicati all’adolescenza, e quindi alla fase più tumultuosa e generativa della vita, nella quale i nostri allievi sono immersi. Rappresentano frammenti delle loro anime. Hanno stili diversi, come diverse sono le loro storie e le loro attitudini. Ho dato a ciascuno dei consigli sulla riuscita narrativa, sull’espressione, ma ho soprattutto valorizzato la loro creatività e il desiderio di esporsi, di mettersi in gioco, di dare forma a quei sentimenti così potenti che avvertono dentro. Forse, insegnare significa anche consentire ai ragazzi di trovare le parole. Le parole per dire proprio quella cosa lì, che ci stringe il cuore e ci rimane in gola.
Abbiate cura di queste parole, sono preziose.
Come lo è ciascuno di loro.
Tina Del Monaco
